Io la vedo in questo modo: Twitter si è venduto al miglior offerente, tanto per rendere l'idea.
Scelta commerciale? Un prezzo troppo alto che calpesta un principio inalienabile.
Twitter è l'emblema della libertà dei contenuti, ma ora (da ieri) potrà oscurare in maniera selettiva i tweet, solo in alcuni paesi, quando necessario. Il messaggio sarà quindi leggibile in tutto il mondo, tranne in quei posti dove un certo contenuto costituisce un illecito, leggi: in quei paesi dove certi contenuti non sono graditi perchè costituiscono una preoccupante minaccia per i loro governi autoritari, a seconda delle leggi vigenti.
Naturalmente Twitter ha una visione completamente diversa, o meglio, spiega il cambiamento di rotta facendo apparire la "manovra" all'acqua di rose, all'insegna della trasparenza, meno drastica che in precedenza, consentendo di limitare la pubblicazione dei contenuti in particolari aree geografiche e non come poteva fare prima, censurando in toto. (vedi precedenti su ovvie situazioni allarmanti come pedopornografia).
Questo sistema sarà adottato anche per gli account di persone ed organizzazioni che promuovono idee e contenuti vietati in particolari paesi. Fantastico!
Twitter ha ceduto alle pressioni dei governi ed ha perso la faccia, è come se avesse tolto la maschera e rinunciato alla sua dimensione globale, la libertà di espressione in rete diventa una questione da valutare a seconda delle leggi dei singoli paesi. Questa è censura sotto tutti i punti di vista, censura che potrebbe isolare popolazioni sotto scacco.
Ovviamente gli attivisti hanno già trovato una via per aggirare l'ostacolo, se ci si imbatte in un tweet censurato nel proprio paese (mostrato in grigio), è sufficiente cambiare il proprio paese di riferimento nelle impostazioni e automaticamente il tweet torna leggibile.
Oggi in Egitto, il suo governo, ha oscurato il web, la popolazione sta facendo l'impossibile per aggirare il blocco, é come se Twitter si fosse allineato al volere di pochi, contro la libertà di molti.
Inutile dire che i cinguettii si sprecano, contro questa nuova "politica" aziendale.
http://www.tomshw.it/cont/news/twitter-apre-alla-censura-baratta-liberta-con-vil-denaro/35604/1.htmlhttp://www.forbes.com/sites/markgibbs/2012/01/26/twitter-commits-social-suicide/