Così è finita la disputa infinita con una sentenza UE:
La Corte di Giustizia ricorda a tutti che esistono ancora limiti invalicabili e che la tutela del copyright non può giustificare un monitoraggio preventivo del traffico di rete. Almeno fino a che esisterà la direttiva 2000/31». Così Marco Scialdone, responsabile del team legale di Agorà Digitale, nel commentare la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea sui filtri anti-pirateria.
Per Guido Scorza, avvocato ed esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, la Corte «ha, finalmente, messo una pietra – o forse un macigno – sulla dilagante tendenza dei titolari dei diritti e dei Tribunali europei, rispettivamente a chiedere e disporre l’adozione di sistemi di filtraggio da parte degli Internet service provider, a tutela dei diritti d’autore».
http://www.tomshw.it/cont/news/corte-di-giustizia-ue-dice-no-ai-filtri-p2p-indiscriminati/34679/1.html