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Win Magazine n° 51
Aprile 2003
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| Un’agenda? Sì, ma con Excel! |
| Come gestire automaticamente i propri impegni, per rispettare le scadenze ed essere sempre puntuali. |
Chi di noi non ha la necessità di tenere a portata di mano un’agenda? Esistono innumerevoli tipi di agende tradizionali o di programmi che le implementano. In quest’articolo vedremo com’è possibile creare un’agenda in cui scrivere i nostri impegni, demandando ad Excel il compito di avvisarci. Ad ogni suo avvio, un messaggio ci ricorderà degli appuntamenti previsti per la giornata in corso, nonché delle scadenze programmate a lungo termine. Il programma stesso, dopo averci segnalato gli impegni previsti, ci permetterà di cancellarli. Vedremo come usare il linguaggio VBA per implementare funzioni particolari e come personalizzare l’agenda secondo le nostre esigenze. Sul CD/DVD all’interno della sezione Office abbiamo inserito l’agenda completa e funzionante (file Appuntamenti.xls) che dovrà essere installata seguendo i passi descritti più avanti nell’articolo. Se l’agenda non dovesse essere installata in maniera corretta, la stessa non verrà aperta automaticamente all’avvio di Excel, ma potremo sempre richiamarla dal menu File/Apri. Le voci di cui si compone l’agenda sono: descrizione, che è il messaggio abbinato al particolare impegno, data scadenza e ora, che si riferiscono, rispettivamente, al giorno e all’ora dell’impegno prestabilito. Il compito della macro (ovvero un piccolo programma scritto inVBA ed eseguito da Excel) sarà quello di prendere la data di sistema e confrontarla con la data di scadenza. Se tali date coincidono (impegno odierno) allora si apre una finestra con la descrizione dell’impegno e la sua ora. Inoltre, vorremmo che l’applicazione ci avvisi sugli impegni futuri (decidendo quanti giorni prima iniziare gli avvisi) e su quelli scaduti. Ed ancora, dopo ogni messaggio, vorremmo poter cancellare gli impegni attuali o scaduti dal foglio di lavoro. Vediamo insieme come è possibile ottemperare a queste nostre esigenze. Bene, non ci resta che metterci subito al lavoro!
Ivan Venuti |
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